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Rally Lana Storico, quinto atto
Campionato Italiano Rally Auto Storiche

A Biella, questo fine settimana, si riaprono i giochi della serie Tricolore. 146 gli iscritti, 92 per un round del CIR dall'indubbio fascino, organizzato da Veglio 4x4. Due i giorni di gara, a partire dal Centro Commerciale Gli Orsi sabato 20 giugno, con termine domenica 21. Undici le prove speciali, 467 i chilometri.

BIELLA (BI) - Il CIR Auto Storiche fa tappa a Biella per la quinta edizione del Rally Lana Storico e quinto round della serie Tricolore. In pratica, il giro di boa della stagione che di gare ne conta dieci in tutto e da dove qualche concorrente inizierà a scartare il primo risultato - l'attribuzione dei punteggi prevede infatti la possibilità di sommare otto risultati: eliminandone uno nella prima fase del calendario, ed un altro nella seconda -.

Va da se che il "Lana" è una prova irrinunciabile per molti piloti, vuoi per il contesto, vuoi per il blasone. Pochi mancano alla manifestazione organizzata da Veglio 4x4 Club, promossa da BMT Eventi, infatti tra i novantadue iscritti alla gara del CIR non compare Paolo Baggio, neppure il recente vincitore della Targa Florio, Mimmo Guagliardo che torna alla sua funzione precipua di preparatore di vetture Porsche. Proprio la coupè di Stoccarda che il palermitano ha utilizzato alla gara siciliana, è scelta da Franco Uzzeni per l'esordio in una prova del CIR Auto Storiche. Ma non sarà il solo gradito ritorno quello del novarese a vivacizzare la gara biellese, è sempre un piacere vedere all'opera l'ex campione del mondo rally Gustavo Trelles, anche in questo caso al volante di una Porsche 911 SC della BMT Scuderia Biellese; oppure il piemontese Bruno Migliara, al rientro una tantum con la Opel Ascona 400, o ancora gli altri spettacolari piloti locali quali Ivan Fioravanti con la Ford Escort Gruppo 4, Marc Laboisse con la Porsche 911 Sc e l'attesissimo Davide Negri che ritrova la Audi Quattro Gruppo B.

Non mancheranno ad essere protagonisti Federico Ormezzano, al volante della Talbot Lotus Gruppo 2 ribadisce la competitività del passato capeggiando la classifica del Trofeo Rally 70 e del 3. Raggruppamento dove compete con il francese Erik Comas, biellese d'adozione, terzo di Raggruppamento con la Lancia Stratos, o Roberto Rimoldi che grazie ai risultati ottenuti con la Porsche 911 S è in testa al 1. Raggruppamento.

L'elenco dei nomi che concorreranno per la vittoria in gara e per i punti del quarto Raggruppamento è ricco: Davide Negri avrà due giorni di gara per ritrovare i meccanismi che gli permetteranno di guidare da par suo la Audi Quattro Gruppo B, quindi vedersela con il sammarinese Marco Bianchini, che sulle strade di Biella ritrova la "sua" Lancia Rally 037 al più altro livello di competitività. Con una Renault 5 Turbo sarà in gara Lorenzo Nofri, mentre la Fiorenza Soave piloterà la Fiat Ritmo 130 Abarth.

Il terzo Raggruppamento vedrà il duello a distanza tra l'ex pilota di Formula 1 Comas ed il baffo Ormezzano, e a rendere tutto incerto arriveranno le prestazioni del lombardo Andrea Guggiari, del britannico Guy Callum, del locale Ivan Fioravanti, tutti con le scattanti Ford Escort Gruppo 4; non si tireranno indietro piloti come il bresciano Giulio Pedretti con la Fiat 131 Abarth, il vicentino Paolo Nodari con la Porsche Sc, il giovane locale Laboisse, Grosso, Pinzano e Revelli. Le due Audi Quattro Gruppo 4 schierate al Lana, sono di Giancarlo Risso e di Stefano Canova.

Con le "più piccole" della "2000" il marchigiano Riccardo Bucci potrebbe dettar legge al volante della Alfetta GTV, ma potrebbe inserirsi qualche piede pesante come il siciliano Francesco Ospedale, o il trentino Tiziano Nerobutto oppure massimo Giudicelli ed  ancora il rientrante Massimo Fasana, tutti con le Volkswagen Golf 1600 e Carlo Boroli con la Escort; con le Fiat Ritmo si sfideranno il giovane Luca delle Coste e l'esperto Francesco Grassi.

Il 2. Raggruppamento vede schierate un nugolo di Porsche 911 Rs, con in testa il campione in carica Nicholas Montini ad intrecciare la sfida anche per la vittoria assoluta al "Lana" e di categoria con Trelles e Uzzeni, mentre tra gli outsider Russo, Forti, Bertinotti, Morando, Grosso e Giovanelli sapranno farsi valere. Con vetture "2 Litri" si metteranno in luce con le Ford Escort MK1 il novarese Dino Vicario, già leader della serie, ed il torinese Maurizio Elia ma anche Graglia e Salvi con le rispettive Fiat 124 Abarth, il biellese Prina Mello che con la BMW 2002 Tii si trova in classe 1600 il grintoso e sempre veloce Mario Cravero, Fiat 128, Maestri e Caporale con le Lancia Fulvia Hf

Sarà gara combattuta il Lana per i punteggi tricolori ai quali ambiscono i piloti con le vetture ante 1969: il siciliano Marco Savioli punta al massimo con la BMW 2002 Tii al pari del torinese Antonio Parisi che con la Porsche 911 S Rododendri è in grado di centrare bottino pieno, ad arricchire il parterre sono presenti i biellesi Silvio Ubertino, Porsche, e Carlo Fiorito con la BMW 2002 Ti, tutti in grado di impensierire il capoclassifica Rimoldi.

Dodici sono gli equipaggi del Trofeo A 112 Abarth, a sfidarsi sulle strade biellesi. Il terzo round della serie promossa da Team Bassano ripropone il consolidato leit motiv della lotta a quattro con Maurizio Cochis, leader della classifica assoluta, Lisa Meggiarin, Matteo Armellini e Alessandro Nerobutto a rincorrerlo partendo da posizioni ravvicinate. A cercar di rovinar loro la festa proverà Massimo Gallione. Per la prima volta scenderanno in campo i liguri Enrico Canetti e Saro Penni, mentre dopo anni di lungo stop ritrova la sua originale A 112 Abarth il torinese Piero Bosco.


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