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Il Museo Enzo Ferrari si fa Pop

MODENA - Per la prima volta il Museo casa Enzo Ferrari di Modena accoglie una mostra dedicata alla Pop Art dall'evocativo titolo ICONS OF POP ART, “then and now”. Protagonisti i più grandi artisti americani che hanno rivoluzionato il XX secolo dagli anni '60 ai giorni nostri: Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Steve Kaufman, Russell Young, Romero Britto e Burton Morris. Fino al 4 maggio verranno esposte quarantacinque prestigiose opere, provenienti da collezioni americane e viennesi, negli avveniristici spazi del museo, in un inedito connubio tra automobilismo sportivo d'epoca e arte contemporanea.

La mostra, che verrà inaugurata domani e presentata al pubblico da Philippe Daverio, nasce dall'idea di presentare la storia della Pop Art dalle origini ai giorni nostri indagando su tutte le “icons” ovvero i simboli della Pop Art.

Partendo dai due grandi maestri, Andy Warhol e Roy Lichtenstein, che negli anni Sessanta hanno segnato il nuovo cammino dell'arte prodotta in serie e ispirata a oggetti e personaggi della società dei consumi, come in Campbell’s Soup II, Lincoln Center Ticket e Green Face, si prosegue con la riflessione di Steve Kaufman, artista di punta della mostra che segnò il passaggio alla Neo Pop Art interpretando e perfezionando le tecniche apprese da Andy Warhol - di cui fu il giovane assistente - nella Factory di New York alla fine degli anni '70, come si può vedere nelle opere $100 Bill e Mickey Mouse and Friends. Il legame tra arte e motori balza immediatamente all'occhio osservando le serie delle Ferrari che Steve Kaufman dipinse nel 2006 trasferendo nella sua arte tutta la passione che nutriva per le macchine sportive con un risultato straordinario.
A distanza di cinquant'anni la forza vitale della Pop Art, si percepisce inequivocabilmente dalle opere che ripropongono i simboli celebrati da Warhol come icone intramontabili del nostro tempo. Prendono così vita le suggestive Marilyn di Russell Young, la comunicazione filtrata dalla pubblicità di Burton Morris e il fragoroso impatto delle opere di Romero Britto come Green Gaga.

La mostra va ad arricchire l’esposizione Grand Prix, le monoposto del Campionato di Formula 1 che ripercorre le tappe più significative del massimo campionato di Formula Uno, attraverso venti vetture accuratamente selezionate tra quelle che hanno gareggiato negli anni tra il 1950 e il 1994.

Per info:
www.museocasaenzoferrari.it

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